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Venerdì 16 Novembre 2018

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Elezioni americane: si prepara il futuro del dopoguerra

In tutto il paese le banche, le borse, i bars sono rimasti chiusi. Del pari chiuse — in genere — le scuole. I dipendenti dell'industria e del commercio hanno avuto diritto a due ore di libertà per potersi recare a votare. In molte località gruppi di ragazze hanno organizzato un servizio gratuito di sorveglianza ai bambini. Inoltre basta telefonare ad un numero per farsi trasportare gratuitamente al seggio elettorale.

Una stazione radio di New York allo scopo di sospingere verso le urne gli elettori più pigri, ha trasmesso quasi in continuazione i due brani musicali preferiti dai due candidati «Rhapsody in blue» per Stevenson e «Anvil chorus» per Eisenhower.

Alla tenue luce di una lampada a petrolio, sette elettori componenti la piccola comunità di Millsfield, nel New Hampohire, hanno votato a mezzanotte di ieri, primi in tutta la Nazione: sette voti a Ike.

Il transatlantico «Indipendence» della «American Export Line», che giungerà in America troppo tardi per poter far votare passeggeri e equipaggio, ha telegrafato dall'Atlantico che nel corso di una votazione indicativa svoltasi a bordo, i passeggeri hanno dato 261 voti a Ike e 190 a Stevenson. L'equipaggio 141 a Ike e 256 a Stevenson. Il voto non ha alcun valore per le vere elezioni ed ha semplicemente carattere indicativo.

02 Novembre 2018