il network

Sabato 22 Settembre 2018

Altre notizie da questa sezione

Blog


15 aprile 1952

"Delirio e follia" a Belgrado: rivogliono Trieste

Sembra imminente l'armistizio nella Guerra di Corea (ma in realtà sarà firmato più di un anno dopo, il 27 luglio 1953)

"Delirio e follia" a Belgrado: rivogliono Trieste

Il 21 marzo una esplosione aveva squarciato il pozzo n° 2 di metano di Bordolano. Ieri (14 aprile) "Mr. Kinley" ha soffocato l'incendio

La fiamma che da ventitré giorni bruciava il pozzo N. 2 ài Bordolano. è stata spenta per merito di Mister Kinley che l'ha soffocata ieri alle 11,40. facendo esplodere una carica di 3 quintali di tritolo. L'ormai notissimo « Mangiafuocoyi mettendo in pratica l'operazione nota sotto il nome di « taglio dello stoppino ». creando cioè un vuoto d'aria come conseguenza della violenta esplosione, ha aggiun. io un nuovo siiccesso ai suoi molti precedenti. L'operazione si è svolta in modo che è apparso assai semplice. Com'è noto, appena giunto a Bordolano. Mister Kinley aveva voluto rendersi direttamente conto della situazione del pozzo, e si era spinto, fin dentro le fiamme, con la sola protezione di un rivestiménto di amianto e di forti getti d'acqua. Aveva in tal modo potuto stabilire, che. se il tubo metallico da cui esce il metano avesse resistito ancora alcuni giorni, il tempo cioè necessario a far sgombrare il cratere dai rottami metallici che l'attorniavano, egli avrebbe potuto spegnere l'incendio con il metodo già brillantemente collaudato in tante altre occasioni e che, non gli era stato possibile, adottare invece a Cortemaggiore. dove appunto il tubo non aveva retto alla pressio ne ed al calore. Aveva pertanto dato le opportune disposizioni affinchè squadre di ope. rai specializzati, liberassero il cratere dai rottami infiamma ti. Questa operazione era indispensabile, per evitare che. una volta spento, il pozzo dovesse di nuovo incendiarsi a causa dei focolai rimasti in prossimità del tubo di uscita del metano. I lavori, com'è noto, si sono svolti in condizioni di particolare difficoltà ed hanno richiesto diverso tempo. In questi ultimi giorni, però, se si escludono piccoli residui praticamente inamovibili, tutti i rottami erano stati tolti, e si erano quindi delineate le condizioni favorevoli per tentare l'esperimento...

TRIESTE, 14. — Mentre si attendono con ansia i risultati della Conferenza di Londra circa il futuro di Trieste, nella Zona « A » del T. L. continua l'ondata di agitazioni contro la Conferenza stessa ed è evidente l'intento di forzare, gli avvenimenti con un ben congegnato piano di manifestazioni anti-italiane proprio nella zona che dovrebbe far parte della amministrazione italiana. Dalle ultime notizie si apprende che una grandiosa manifestazione ha avuto luogo nel pomeriggio di oggi a Belgrado. Nella tarda sera poi un gruppo di qualche migliaio di persone si è soffermato davanti alla Legazione italiana e ha cominciato a fischiare e ad esporre dei cartelli con scritte anti-italiane. Lo stesso gruppo di persone ha sfilato' davanti all'Ambasciata inglese e a quella americana gridando: «Fate cessare la conferenza di Londra»

WASHINGTON, 14. — Gli ambienti alleati parlano oggi abbastanza esplicitamente di tu possibile armistizio in Corea entro il 1 maggio prossimo. Sebbene essi non si dichiarino in possesso di alcuna precisa informazione in proposito, e nonostante tutte le loro riserre, sembra che la speranza da cui sono animati sia dovuta al raggiungimento d) un compromesso su una questione che sembrara insolubile, quella dello scambio dei prigionieri. Secondo i comunisti, lo scambio doveva avrenire in maniera integrale, mentre il comando delle Nazioni Unite non voleva restitnire al nemico prigionieri che non intendessero rientrare in patria per ragioni ideologiche.

13 Aprile 2018