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Mercoledì 13 Dicembre 2017

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SCUOLA

Eccezionale evento nell'azienda dello Stanga, nascono tre vitelli gemelli

E' successo nell'allevamento di vacche da latte gestito dalla scuola il 27 novembre

Eccezionale evento nell'azienda dello Stanga, nascono tre vitelli gemelli

CREMONA - Nascita eccezionale nell'allevamento dell'azienda Abbadia gestita dall'Istituto agrario Stanga di Cremona: due giorni fa, dopo un lungo travaglio, ha avuto buon fine un parto plurigemellare che ha visto la nascita di tre fratellini, due maschi ed una femmina di razza Frisona. Il parto, particolarmente complesso, è stato seguito dal capostalla Angelo Boccoli, da oltre trent'anni anni dipendente dell'azienda, che si è prodigato per agevolare un evento che, come osserva il direttore dell'Abbadia Andrea Alquati, non si verifica frequentemente. I tre vitellini, di nome Dayton, Danka e Pippinella, godono di buona salute ed anche la puerpera si è ben ripresa.

Comune la soddisfazione per questa nascita in una azienda di cui la Scuola va fiera: l'Istituto di Istruzione Superiore Stanga è, infatti, fra le poche Scuole di Agraria del territorio a gestire direttamente l'allevamento, in un panorama in cui questi ultimi sono stati dati in gestione a soggetti terzi, data la non semplice conduzione di queste realtà da parte di una struttura scolastica pubblica.

"Per il nostro Istituto - osserva la dirigente scolastica Maria Grazia Nolli - l'azienda agraria rappresenta il laboratorio didattico per eccellenza". Questo vale per le sedi Stanga di Cremona e di Crema, dove pure la scuola gestisce, in dotazione dalla Provincia, un'azienda agricola, la Gallotta, sita in Castelleone.

In azienda gli studenti dell'indirizzo Professionale e quelli del Tecnico hanno modo di svolgere esercitazioni didattiche e di comprendere come funziona una attività agricola, sia essa di tipo zootecnico che colturale o sperimentale.
Per gli studenti che, invece, scelgono la storica Scuola Casearia di Pandino, altra realtà formativa di eccellenza dell'Istituto Stanga, la didattica laboratoriale trova il suo fulcro nel caseificio: qui la trasformazione del latte nei suoi derivati (formaggi e latticini) si concretizza non attraverso semplice simulazione della lavorazione della materia prima, bensì come vera e propria produzione di prodotti lattiero- caseari che vengono poi immessi sul mercato.
La diversificazione dei percorsi di studio all'interno di una unica Istituzione scolastica dà modo ai giovani di scegliere l'indirizzo ad essi più congeniale: "La nostra scuola - continua Nolli- è frequentata da diverse tipologie di studenti: da chi ha attitudine per la gestione e la tutela dell'ambiente a chi è più portato per il contatto con gli animali e vorrebbe farne una professione; da coloro che hanno talento per la trasformazione dei prodotti oppure si sente versato per la ricerca e la sperimentazione anche in direzione biotecnologica o, ancora, da chi vorrebbe investirsi nel settore lattiero caseario e, in generale, agroalimentare: le opportunità di formazione in questi settori sono diverse e colte da un target di studenti che non è più solo quello rappresentato da giovani con un background familiare già operante in questo ambito, ma dai tanti giovani interessati al settore dell'agricoltura e della zootecnia che richiedono tecnici specializzati e professionisti aggiornati anche sulle nuove normative nazionali e comunitarie. La componente femminile della popolazione studentesca del nostro Istituto dimostra il sempre maggiore interesse per gli sbocchi professionali che ruotano attorno all'agricoltura, in cui sono molteplici ed in aumento gli esempi positivi di donne imprenditrici o operatrici nelle aziende agroalimentari, negli allevamenti, negli agriturismi, nei laboratori di analisi o di controllo qualità, presso agenzie di servizi, Enti pubblici o corpi dello Stato dove sono richieste competenze in questi settori. La passione deve sostenere i ragazzi e le ragazze che scelgono le Scuole di Agraria, e passione significa anche provare ancora sorpresa per una nascita come quella dei tre vitellini gemelli, a dimostrazione che il mondo degli animali, e della natura in generale, sa sempre stupire".

30 Novembre 2017