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Venerdì 14 Dicembre 2018

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REGIONE & SANITA'

Gallera: elicottero salvavita per i pazienti più piccoli su tutta la Lombardia

A partire da sabato 1 dicembre. Servizio esteso anche a zone più difficilmente raggiungibili

Gallera: elicottero salvavita per i pazienti più piccoli su tutta la Lombardia

Da sabato 1 dicembre, il trasporto neonatale con eliambulanza potrà avvenire su tutto il territorio lombardo, anche in quelle zone (in particolare di montagna) più difficili da raggiungere.

LA COLLABORAZIONE CON L'ASST DI LECCO E AREU - "L'estensione di questo servizio di elisoccorso - ha spiegato l'assessore regionale al Welfare, Giulio Gallera - rappresenta un'importante garanzia della sicurezza dei più piccini ed è possibile dalla collaborazione tra AREU, la Terapia Intensiva Neonatale e la Direzione Generale dell'ASST di Lecco, individuata come partner per la pluriennale esperienza nell'ambito dell'elitrasporto neonatale".

SI COMPLETA UN SERVIZIO GIA' ATTIVO DAL 1991 - Il servizio completa il già eccellente sistema di trasporto neonatale ordinario, attivo dal 1991 e basato sull'attività di 11 Terapie Intensive Neonatali (TIN), e permette di collegare i 'punti' più distanti della rete neonatale mediante un trasporto rapido e protetto attivo sia di giorno che di notte, secondo regole ben definite. "Offriamo una risposta omogenea e adeguata - ha sottolineato Gallera - in particolare al bacino di utenza rappresentato dall'area montana, consentendo anche un miglior utilizzo delle risorse su gomma".

Il trasporto in utero rappresenta comunque sempre la soluzione preferibile: negli ultimi 5 anni sono stati effettuati dalle TIN lombarde circa 3.400 trasporti, per una media di 680 trasporti all'anno, ma nella quasi totalità dei casi si è trattato di trasporti su gomma. "La strutturazione di un servizio omogeneo ed efficiente - ha specificato l'assessore - permetterà di incrementare l'utilizzo dell'elicottero, in particolare per i bimbi delle aree più difficilmente raggiungibili. In tempi di ridefinizione della rete di assistenza neonatale è un importante elemento aggiuntivo di sicurezza per i neonati, che potrà ulteriormente ampliarsi con l'esperienza che si maturerà nel prossimo futuro. Un servizio che, insieme all'istituzione dell'ostetrica del territorio e il rafforzamento del percorso nascita, rappresenta un'ulteriore risposta efficace di Regione a supporto delle partorienti anche a fronte della chiusura di alcuni punti nascita sul territorio dovuta alla mancanza dei requisiti di sicurezza previsti dalla legge".

30 Novembre 2018