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Mercoledì 18 Luglio 2018

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Crema. Pittore di fama nazionale, arriva in città grazie all'amicizia con Umberto Cabini

La pittura di Tamburro
per la prima di 'Arteatro'

L'artista molisano inaugura sabato la stagione delle mostre al San Domenico, previsto anche un secondo spazio espositivo da Contract

La pittura di Tamburro
per la prima di 'Arteatro'

La presentazione della mostra

«Cosa dipingo? Dipingo». Non ama presentarsi, Antonio Tamburro. Buon per lui che a precederlo sia un curriculum di tutto rispetto, che ha portato la sua arte in giro per il mondo (ultima tappa la Germania, prossima l’America) oltre che sulla maglia rosa del Giro d’Italia (suo il logo per il 90° anniversario della corsa). Da sabato i suoi quadri saranno in mostra tra i chiostri del San Domenico: una ‘prima’ col botto per la Fondazione, che inaugurerà la stagione 2013/2014 di ‘Arteatro’ con un nome di caratura nazionale. Merito di Umberto Cabini, che del San Domenico è stato a lungo presidente ma che soprattutto rimane un fine collezionista: «Erano anni che l’amico Umberto mi chiedeva di venire ad esporre a Crema — rivela Tamburro —, ma avevo sempre altro da fare. Ora che sono qui, ne sono felice: sto scoprendo una città bellissima». Il pittore molisano ci ha portato 36 opere. Le più grandi, una decina, le sistemerà tra le mura di Contract, negozio e spazio espositivo di via Stazione. Tutte le altre abbelliranno i chiostri del teatro fino al 13 ottobre. «E’ il meglio del mio repertorio» garantisce l’artista, che poi svela il segreto della sua pittura: «Ho imparato da ragazzo copiando i grandi classici del Cinquecento, a casa. L’accademia invece non l’ho mai finita, mi annoiavo. E poi non è più come una volta: ad insegnare non ci sono più i maestri, ma docenti mediocri».

17 Settembre 2013